Universitą degli Studi di Firenze

Unitą Funzionale di Ematologia

(Direttore: Prof. Alberto Bosi)

Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi

Attivitą assistenziale - Laboratori di Diagnostica: Laboratorio per la Diagnostica Avanzata delle Sindromi Mieloproliferative Croniche Ph Negative

Nel laboratorio di biologia molecolare diretto dal Prof. Alessandro M. Vannucchi vengono effettuati i più avanzati test cellulari e molecolari utili per l'inquadramento diagnostico delle malattie mieloproliferative croniche Ph negative (Trombocitemia essenziale –TE-, Policitemia Vera –PV-, Mielofibrosi Primitiva -PMF-, Sindromi Ipereosinofile, Mastocitosi sistemica).

RICERCA DELLA MUTAZIONE V617F DEL GENE JAK2

Eseguita con metodica di RT-PCR (determinazione quantitativa); estremamente utile nella fase diagnostica in quanto la presenza della mutazione è indicativa di Sindrome mieloproliferativa cronica. I dati recenti identificano la frequenza di questa mutazione pari al 95% delle PV, al 50% delle TE e PMF; la mutazione non viene identificata nel sano.

RICERCA DELLE MUTAZIONI DELL'ESONE 12 DEL GENE JAK2

Eseguita con metodica di PCR convenzionale, utile nell'approfondimento diagnostico dei pazienti con poliglobulia, risultati negativi alla ricerca della mutazione JAK2 V617F.  

DETERMINAZIONE CLONALITA’ CELLULE EMOPOIETICHE (TEST HUMARA)

Eseguita mediante determinazione della metilazione del gene HUMARA. Il test può essere eseguito solamente in femmine di età inferiore a 62 anni. L’identificazione di emopoiesi clonale è suggestiva di sindrome mieloproliferativa cronica.

CONTA DELLE CELLULE CD34 CIRCOLANTI

Eseguita con metodica di citofluorimetria a flusso secondo i principi ISHAGE. In relazione al quesito specifico del curante un valore superiore a 15x10^6/L può essere indicativo di mielofibrosi.

RICERCA COLONIE ERITROIDI SPONTANEE (EEC)

La ricerca delle EEC viene eseguita su sangue periferico o sangue midollare. La presenza di crescita di EEC rimane ancora oggi un test cellulare importante per la diagnosi di PV.

RICERCA DELLA MUTAZIONE W515K/L DEL GENE MPL

Eseguita con metodica di RT-PCR (determinazione quantitativa); utile in fase diagnostica in pazienti con PMF e con TE, nei quali risulta positiva in meno del 5% dei casi.

RICERCA DEL RIARRANGIAMENTO FIP1L1-PDGFRa

Eseguita con metodica di PCR convenzionale in pazienti con sospetta sindrome iperseosinofila.

RICERCA DELLA MUTAZIONE D816V DEL GENE c-KIT

Eseguita mediante PCR convenzionale e digestione enzimatica per la ricerca della mutazione puntiforme in caso di mastocitosi sistemica.

SEQUENZIAMENTO DEGLI ESONI DEL GENE GATA-1

Eseguita con metodica di PCR convenzionale e sequenziamento diretto nel sospetto di alterazioni congenite non usuali della serie eritroide e/o piastrinica, oppure in corso di disordini mieloproliferativi transitori o leucemia megacarioblastica associate alla sindrome di Down.

 

In questo Laboratorio vengono inoltre effettuati alcuni esami utili nella fase diagnostica delle leucemie acute mieloidi per la determinazione della prognosi:

DETERMINAZIONE DELLE MUTAZIONI DEL GENE FLT3

Ricerca tandem internal duplication (TID) e mutazione puntiforme D835V: eseguita con metodica di PCR convenzionale ed elettroforesi capillare nel caso delle TID, mediante PCR convenzionale e digestione enzimatica per la ricerca della mutazione puntiforme D835V.

DETERMINAZIONE DELLE MUTAZIONI DEL GENE NPM1

Eseguita con metodica di PCR convenzionale ed elettroforesi capillare.

WT1

Eseguita con metodica di RT-PCR (determinazione quantitativa); utile per la ricerca della malattia minima residua nelle leucemie acute mieloidi.

BAALC

Eseguita con metodica di RT-PCR (determinazione quantitativa).

Associazione donatori midollo osseo      

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